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17 dicembre 2014

IL MINUSCOLO DEL GRANDE TUTTO - La zuppa di cipolle alla francese



Giravo la zuppa per non farla attaccare e i pensieri andavano oltre la stanza.
Guardavo le pareti di pietra e celavo nel cuore riflessioni che scrivevo tra le pagine stesse dell'anima quasi come se un segnalibro ponesse il fermo per quando riprendere la lettura del capoverso lasciato alla mia stessa immaginazione.
Pensavo che per essere felici occorre alzarsi dalla terra delle nostre fragilità.
Rimpicciolirsi a tal punto da entrare in una mano, accartocciarsi nell'essenza stessa del piccolo.
Allora riusciremo a farci bastare il minuscolo del grande tutto: un minuscolo abbraccio, un minuscolo sorriso, una minuscola carezza, un minuscolo bacio saranno sufficienti a ridestare il letargo del nostro spirito, perché è più facile contare i fiori del giardino che le foglie che cadono.
E impareremo a osservare lo stupore dentro le stelle nascosto in pezzi di pane smollicato inzuppato nel cielo!
Arianna


LA ZUPPA DI CIPOLLE ALLA FRANCESE


4 cipolle
burro
olio
1 cucchiaio di farina
0,5 dl di sherry
2 litri di brodo  vegetale
baguette
70 g di gruyère
sale
pepe

Affettate 4 grosse  cipolle e rosolatele in una casseruola con 50 g di burro, 1 cucchiaio  di olio e sale. Aggiungete 1 cucchiaio di farina a pioggia e fatela   dorare, mescolando.
Sfumate con 0,5 dl di sherry e versate 2 l di brodo  vegetale bollente.
Proseguite la cottura a fuoco medio per circa 20  minuti e salate.
Trasferite la zuppa in ciotole individuali resistenti  al calore. Disponete su ciascuna porzione 2 fettine di baguette tostate. 
Spolverizzate con 70 g di gruyère grattugiato e fate gratinare per 2-3  minuti sotto il grill.
Insaporite con una macinata di pepe e servite.





16 dicembre 2014

7 dicembre 2014

ERA SOLO MAGIA CHE SI APPICCICAVA ALLE MANI - Piccole Donne Ary's House



Era solo magia che si appiccicava dalle tue mani alle mie e lasciava che il vento trasportasse da est l'eco dolce che disperdeva tra i mulinelli di foglie ingiallite, il lieve sussurrare dei campanellini delle renne di babbo natale.




Allora i comignoli sbuffavano i canti delle fate turchine e la frolla solleticava nell'aria, antichi profumi di spezie e cannella!




Un nastro rosso tra le trecce, la mantellina di lana felpata, i luccichii delle lanterne, il grembiule annodato, la cuffia e i manicotti.




Tutto era pronto ...
Iniziava la lezione ad Ary's House tra grida giulive e porzioni di impasto fatato, ove piccolissimi gnomi rubavano i biscotti appena sfornati per portarli in dono al grande elfo del bosco, lì ove gli abeti fanno capolino dietro il rovo dei biancospini, nel segreto del sentiero che dal fiume conduce alla radura delle betulle.


Arianna




6 dicembre 2014

LA RACCOLTA DEL MUSCHIO - Il panettone fatto in casa



L’orologio a pendolo batté quattro rintocchi. Mi ero assopita sulla sedia a dondolo.
Feci un sobbalzo era tardi, in campagna fa buio presto.
Presi le chiavi, chiusi con tre mandate e mi diressi nel pollaio.
Il cielo mi regalava un magnifico tramonto, tanto da perdermi in quelle sfumature rosso porpora per qualche istante, mentre i tordi dipingevano la valle degli ultimi voli prima della luce delle stelle.
Dovevo fare in fretta, il muschio da raccogliere per il presepe, il cesto di vimini, gli stivali di gomma.
Mi incamminai per il viottolo che conduceva al castagneto, quando tutto d’un tratto mi accorsi di un capriolo madre che leccava soavemente il suo cucciolo.
L'amore non potrà mai essere descritto alla maniera del cielo o del mare o di un altro qualsiasi mistero, è l'occhio col quale vediamo, è la luce all'interno del colore!
Feci silenzio, solo il canto di un pettirosso fondeva di nostalgia la quiete d’intorno e l’immagine di quel capriolo che regalava al mio cuore il sussurro della vera bellezza.
Diedi uno sguardo ai rami dei castagni centenari, guardavo incantata il loro fluttuare ad ogni folata di vento e la neve, che, ancora fresca, lasciavano andare dolcemente, quasi fosse zucchero a velo.   
La neve continuava a scendere e io ero lì, un’ infinitesima parte di quella prospettiva e nulla più, una piccola vibrazione di un cuore minuscolo al cospetto dell’ immensità.
La felicità era nell' alitare delle folate, in ogni fiocco di neve, nel muschio delizioso e gentile, tanto soffice da far da coperta alle cortecce degli alberi, sulle distese del tempo che il vento portava da est gelandomi il naso!
La corsa degli scoiattoli, il canto del cuculo. Sollevai il lembo del cestino di vimini e iniziai la raccolta. La pace lievitava nell’aria, allo stesso modo del panettone con i canditi che  stavo preparando per farne una confezione da portare in dono.
Ero davvero un unico insieme di quello scorcio di orizzonte.
Nuvole di cotone il cielo!
Il bosco può davvero insegnarti ad avere nell' intimo BRACCIA APERTE VERSO ORIZZONTI IN CUI, L'ESISTENZA RITROVA LO SPIRITO E LO SPIRITO PARTECIPANDOVI INCONTRA L'ETERNITA' ...
COME UN' EBBREZZA LIETA E SILENZIOSA CHE SCORRE LENTAMENTE NEL CUORE, LO PERVADE, LO ACCAREZZA.
È la libertà di scegliere e soprattutto sentire, provare, fin nelle fibre del nostro essere, la felicità ovunque si vada, ovunque si proceda.
Allora, qualunque cosa ci venga dato nella quotidianità, diventa un regalo prezioso ....

Arianna 


IL PANETTONE FATTO IN CASA 




250 gr di farina 00
250 gr di farina manitoba
200 gr di zucchero semolato
160 gr di burro
12 gr di lievito di birra
4 uova (grandi e a pasta gialla)
3 tuorli d'uovo
un pizzico di sale
150 gr di uva sultanina
80 gr di scorza di arancia e di limone candite
scorza grattugiata di 1 limone
1 bacca di vaniglia
latte o acqua tiepida q.b.


Sciogliete 10 grammi di lievito di birra con acqua o latte tiepido e unitelo a 75 grammi di farina. Impastate fino ad ottenere un composto non appiccicoso e omogeneo. Dategli la forma di una palla, fateci sopra un taglio a croce col coltello e mettetelo in una ciotolina chiusa con pellicola trasparente. Lasciate lievitare per almeno 30 minuti in un luogo tiepido.

Mettete a bagno l’uvetta in un ciotola piena d’acqua tiepida per farla rinvenire.
Vi servirà successivamente.
Quando il primo impasto (chiamato lievitino o biga) avrà raddoppiato il suo volume, riprendetelo e impastatelo insieme a 250 grammi di farina, 2 uova intere e altri 2 grammi di lievito di birra.
Potete amalgamare il tutto con le mani oppure, meglio, se avete una planetaria montare la frusta a gancio e impastare a velocità bassa fino a che il composto non sarà diventato omogeneo.
A quel punto aggiungete 100 grammi di zucchero e fatelo assorbire per bene.
Solo dopo che lo zucchero si sarà assorbito bene, unite 60 grammi di burro ben ammorbidito. Impastate fino a quando il burro non si sarà incorporato del tutto.
Ve ne accorgerete perché l’impasto avrà una consistenza elastica, omogenea e non appiccicosa.
Riprendetelo e mettetelo a lievitare, sempre in una ciotola coperta da pellicola, in luogo tiepido. Dovrebbe raddoppiare il suo volume in circa 1,30/2 ore.

Passato il tempo riprendete l’impasto e rimettetelo nella planetaria. Aggiungete 2 uova intere e 3 tuorli e la farina rimasta. Impastate come in precedenza fino ad ottenere un impasto omogeneo, solo a quel punto aggiungete lo zucchero rimasto e un pizzico di sale. Assorbito lo zucchero, potete incorporare il burro rimasto, che sia sempre molto morbido.

Impastate fino a quando non avrete ottenuto un bell'impasto liscio non appiccicoso ed elastico.
A questo punto potrete aggiungere tutti i canditi, l’uvetta ben strizzata, la scorza del limone grattugiata e la polvere di vaniglia. Amalgamate il tutto per 5 minuti circa e mettete nuovamente a lievitare fino a che non avrà raddoppiato di volume. Ci potranno volere dalle 2 alle 3 ore.

Passato il tempo, riprendete l’impasto e ponetelo nello stampo da panettone (1 kg) che potrà essere di carta o rigido. In questo caso foderatelo ungetelo per bene con il burro.
Mettetelo a lievitare per l’ultima volta fino a che non avrà raggiunto più o meno il bordo dello stampo. A quel punto sarete pronti per infornare il panettone.
Ponetelo nel piano più basso del forno statico preriscaldato a 200° insieme ad una ciotolina piena d’acqua. Passati 5 minuti di cottura, con un coltello affilato, fate un taglio a croce sulla sommità del panettone. Nel centro di questo taglio a croce metteteci una noce di burro.
Rimettetelo nel forno e fate passare altri 10 minuti di cottura, quindi abbassate a 180 gradi e fate cuocere per circa 45 minuti.
I tempi di cottura variano in base al forno, verificate sempre che il tempo indicato sia sufficiente infilando nel panettone un bastoncino da spiedino. Se estraendolo sarà asciutto e pulito, il panettone sarà cotto. Attenzione invece, se vi accorgete che la superficie si sta bruciando abbassate la temperatura di 10 gradi e continuate la cottura per più tempo.

I patiti del cioccolato potranno sostituire uvetta e canditi con 200 grammi di gocce di cioccolato fondente, sostituendoli nella procedimento alla fase corrispondente all'uvetta e ai canditi.



5 dicembre 2014

C'ERA UNA VOLTA ... E OGGI C'E' ARY'S HOUSE!


Questa è ARY’S HOUSE ATELIER, una scuola di cucina in cui corsi di country food, broderie dal fascino autentico di un tempo, farina, entusiasmo, condivisione di vita, didattica, spensierata allegria, scandiscono il tempo e le ore in un’atmosfera ricca di charme!

Un prodotto di qualità, un modello da seguire, ove la classe e lo stile, costituiscono la vera caratteristica e garanzia del marchio ARY’S HOUSE ATELIER®, che trova nel suo motto AMA CUCINA DONA il riassunto della realtà imprenditoriale di cui si fa modello.
I bambini indossano una divisa, contrassegnata dalla scritta ARY’S HOUSE, gonna e lupetto bianco per le bambine del gruppo PICCOLE DONNE ARY’S HOUSE, su disegno e modello della scuola, cui annodare grembiuli per lezioni.


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SIAMO ON LINE - Il nuovo sito web di Ary's House Atelier


IL NUOVO SITO DI ARY'S HOUSE ATELIER:

ARY’S HOUSE ATELIER ® è una Scuola di Cucina e Bon Ton per bambini, profumata di reminiscenze francesi, arricchita di gusto e classe dal vero fascino legato a ogni forma di eleganza!
Una scuola di charme, successo e stile, un vero progetto educativo dove i bambini trovano ascolto, armonia, accoglienza, un leit motive che assicuri al bambino una spontanea bellezza ed un equilibrio interiore dove la cucina ne è il mezzo, l’educazione lo sviluppo, l’integrità della sua interiorità il fine ultimo…
I bambini che si accosteranno a questo mondo entrando a far parte della grande famiglia di Ary’s House Atelier, saranno accompagnati in un percorso di scoperta e di attenta ricerca per la loro crescita interiore, sfruttando al meglio le loro capacità!
All’interno di Ary’s House Atelier, PICCOLE DONNE ARY’S HOUSE è un gruppo nato dalla volontà di alcune bambine della Scuola di Cucina, di ritrovarsi insieme per apprendere ancor più direttamente, regole e codici di comportamento sociale e conviviale, canto, ricamo secondo lo spirito e il motto AMA CUCINA DONA proprio ad Ary’s House Atelier!

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CI HANNO CREDUTO E HANNO FATTO DI ARY'S HOUSE LA LORO CASA!
Arianna




3 dicembre 2014

IL NUOVO SITO WEB DI ARY'S HOUSE ATELIER - 8 Dicembre 2014



Buon giorno amici!
- 5 alla messa on line del nuovo sito di Ary's House Atelier !
Iniziano a tremarmi le gambe ...
Possiedo una sfiducia innata quando un film diventa serie o un indumento assume quel carattere modaiolo e popolare che tutti devono assolutamente avere altrimenti non so che cosa succede, un vezzo di personalità che di solito mi serve bene, ma, di tanto in tanto, mi fa perdere qualcosa di veramente meraviglioso.
Così tirando sospiri a più non posso, mi sono decisa anche io a vivere nel 2014 in quanto al progresso, nel secolo scorso, in quanto all'anima!
Perchè quella sappiatelo, resta assolutamente imprigionata a tutti i c'era una volta possibili e immaginabili della voce del verbo essere tempo imperfetto prima persona singolare ... IO ERO ... quello è il mio tempo di sincronizzazione automatica interiore!
E così anche Ary's House ha il suo sito, il suo dominio web (che parolona il dominio) il suo e commerce, le sue video ricette e chi più ne ha ne metta, io, sappiatelo, resto fedele al mio ghost di madame Mariette Mirtilla, governante francese del 1800 che ormai abita la piccola cucina in cui strogolo pane amore e favole!
All'8 Dicembre ... ... ... 

Arianna