30 giugno 2015

LA PICCOLA FORNAIA DELLE LUCI DELL'ALBA - Pane ai fiori di zucca



La fornaia delle prime luci dell’alba!
E il mio momento più bello… Quasi un om yogico! 
Una frazione di ore in cui non c’è altro che la luce delle stelle, il giorno avanza e le mani danzano sulla spianatoia.
Fare il pane ristabilisce un equilibrio interiore tra mente cuore e universo.
E non puoi fare a meno di farlo in contemporanea di tutti i fornai del pianeta. 
Non è una ricetta qualsiasi quella del pane, prepararlo vuol dire disporre la propria anima ad una inversione di marcia in cui i tempi sono sincronizzati a quelli di milioni di altre mani di forni sparsi per il pianeta!
Io so che non sono sola in cucina.
Mi basta chiudere gli occhi e immaginare, montagne di farina e mani, forni e profumi di pane per ogni punto cardinale e scoprire che nell’atto esatto in cui apro lo sportello di vetro della stufa a legna e attendo la cottura, la mia cucina si popola di vita.

Arianna 


PANE AI FIORI DI ZUCCA



Ho imparato che per ogni cosa ci vuole il tempo giusto. Che bisogna saper aspettare: aspettare che il pane sia impastato, che poi lieviti, che infine cuocia. Che alterare questi tempi vuol dire alterare la qualità. E che alla fine tutto quello che fai deve passare dal forno per la cottura! Il forno è la coscienza. E’ dopo che il pane è uscito dal forno che capisci se hai fatto le cose giuste o no.  

Lo prepariamo così: 

Per la biga
Farina manitoba 70 gr
Acqua 30 gr
Lievito di birra 1 gr

Per l'impasto
Farina di frumento integrale 150 gr
Farina 0 150 gr
Acqua 200 gr
Biga (vedi sopra) 100 gr
Malto 4 gr
Sale 5 gr
Fiori di zucca 100 gr 

Preparare la biga con molte ore di anticipo rispetto al tempo previsto di impastamento, io ad esempio ho fatto la biga alle 5 del pomeriggio ed ho impastato alle 5 del mattino successivo.
Per la biga: sciogliere il lievito nell'acqua (va bene a temperatura ambiente) aggiungere la farina manitoba ed impastare brevemente a formare un impasto liscio ed omogeneo.
Formare una pallina e metterla in una tazza coprendola con pellicola e poi con un piatto lasciandola lievitare a temperatura ambiente di 18-20° per 12/15 ore.
Trascorso il tempo sciogliere il malto in 150 gr di acqua ed il sale in un bicchiere a parte con i rimanenti 50 gr di acqua.
Miscelare assieme le farine, aggiungere l'acqua col malto e la biga spezzettata, formare l'impasto ed aggiungere infine poco alla volta, sempre impastando, anche l'acqua salata.
L'impasto sarà leggermente appiccicoso, conviene lavorarlo alcuni minuti con gesti rapidi ed energici affinché si stacchi comunque dalla spianatoia e dalle vostre mani...
Stendere l’impasto con il mattarello ed adagiarvi i fiori di zucca precedentemente privati del picciolo, lavati, strizzati e sminuzzati.
Formare una sfera chiusa sotto e porla in una ciotola coperta con pellicola a lievitare al caldo per 40' circa dopodiché dare la forma e porre il vostro pane su una teglia coperta con carta forno e lasciar lievitare 4 ore circa a forno spento.
Trascorso questo tempo scaldare il forno a 220°, infornare e cuocere a questa temperatura per i primi 10' per dare il tempo al pane di sviluppare il massimo volume dopodiché abbassare la temperatura a 180° e terminare la cottura in 30' circa.
Spengere quindi il forno e lasciarvi il pane messo di taglio sulla griglia ad asciugare per 40' almeno con lo sportello aperto.

Il pane ai fiori di zucca in genere viene abbinato con le verdure, i funghi e i formaggi, in ogni caso per me è comunque un ottimo pane a tutto pasto.


21 giugno 2015

UBRIACARSI DI BELLEZZA - I miei biscotti da inzuppo


I più piccoli fiori dei campi, la purezza dello sguardo di un bimbo, la gioia di un abbraccio, la dolcezza di un bacio, la costante promessa che l'universo compie ad ogni alba e ad ogni tramonto per dare vita al giorno e alla notte, la luce delle stelle, il caldo dei primi raggi di sole, la potenza di Dio celata nella brina di una foglia di vite, l'umiltà di chi non possiede, la forza del coraggio di una madre, i profumi soavi di un campo di lavanda, la luce emessa dal ventre delle lucciole, la gradevolezza di un campo di grano e papaveri, la danza di un girasole, il vento salato del mare, il silenzio composto di un lago di montagna, il canto di un cuculo nel bosco, il rosso di una ciliegia, la fiamma di un lume ad olio, la fedeltà di un cane, la magnificenza del volo delle aquile, i tuffi pindarici dei miti delfini, il libero ondeggiare nel cielo dei gabbiani mentre i pescherecci tornano a riva, contengono il canto profondo della proporzione armonica di note di antica bellezza, cui l'uomo, è da sempre chiamato a cantare.
Guarda, voltati, ammira questa bellezza!
E' lì dinanzi il tuo sguardo e attende di essere accolta ...
Uno spartito in chiave di violino interminabile che l'uomo di buona volontà è in grado di ascoltare, ogni qualvolta è disposto a cedere le sue certezze, per innamorarsi ancora, di quanto lo circonda.
POSSIAMO PRODURRE MUSICA DENTRO DI NOI, POSSIAMO BALLARE COME ELEGANTI GITANI, l'alba viene a suggerirci le note del brano che canteremo nell'atto quotidiano del nostro incedere. 
Si avanza, si cammina, avendo una pazienza infinita con i nostri limiti , eppure siamo qui per amore dell'amore di quel canto segreto, che l'universo ha posto come sigillo nel cuore di ognuno di noi, verso il quale non basterà questa vita per imparare a conoscerne le note, le vibrazioni, il suono e ridonare con la nostra esistenza, attraverso atti di buona volontà, la gratitudine profonda di essere vivi e circondati da quella Bellezza che dobbiamo solo scorgere ogni giorno!

Arianna

BISCOTTI DA INZUPPO



4 Uova
250 g Zucchero
Un pizzico di lievito per dolci
100 gr di Burro fuso
500 gr di Farina
Li prepariamo così …

Per preparare i miei biscotti da inzuppo e mantenerli morbidi e gustosi, amalgamate le uova, lo zucchero, un pizzico di lievito per dolci e il burro fuso. Una volta ottenuto un composto fluido aggiungete poco alla volta la farina. A questo punto ricavate due lunghi cilindri con l’impasto, spennellateli con l’uovo sbattuto e infornate a 180°C per 20 minuti.
Tagliate poi i cilindri a grandi fettine e rimettete in forno per altri 5 minuti.
Lasciate raffreddare prima di servire e ponete i vostri biscotti in una scatola di latta, oppure servitevene per fare un regalo ad un’amica che andrete a trovare per un tea time.


20 giugno 2015

LA NUOVA DIVISA DELLE ALLIEVE DELLA SCUOLA DI CUCINA


Avere uno staff alle spalle e creare un'equipe che funziona, vuol dire dare una svolta aziendale ad Ary's House. Se fin ora ero sola a decidere, seppur in un team meraviglioso come l'equipe di Ary's House Family, ora non è più così. 
Da un lato ne sono spaventata, dall'altro molto orgogliosa. 
Inizierà la produzione di biscotti e pane, marmellate e torte per cui c'è davvero da esserne entusiaste. Ecco perché ho pensato ad un change totale anche di immagine, divise, fin anche i nostri quaderni hanno avuto una rivoluzione grafica nell'impaging, nella qualità, nella forma e nello stile ed il risultato è stato un 'impresa vissuta la notte insieme fino alle 4.00 di correzione delle bozze, di scelta delle foto, di filigrana delle pagine di realizzazione opaco lucida della copertina.
Ieri vi ho presentato la divisa nuova del corpo insegnante, oggi vi presento quella delle allieve, con un'altra scelta, solo i laboratori esterni, i workshop e gli eventi accoglieranno anche i bambini maschi, ma all'interno della scuola, Ary's House si prepara ad un'altra importante impresa, sarà solo per bambine di sesso femminile. 
Anche il motto AMA CUCINA DONA è stato tradotto in inglese modificandolo in LOVE COOK GIVE!
Ogni cosa dal nome, alla divisa, al logo, al motto è stato registrato all' UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI (registrazione n° 0001593704 alle classi di abbigliamento, scarpe, cappelleria, educazione, formazione, divertimento, cucina, attività culturale) pertanto ARY'S HOUSE ATELIER se ne attesta il copyright ©. Nelle legislazioni internazionali è frequente una tendenza all'equiparazione fra la violazione del copyright e il reato di furto. 
Esiste un dibattito non solo sull'entità delle pene che una simile equiparazione comporta, ma anche sulla reale opportunità di accomunare le due tipologie di reato. 
L'equiparazione al furto comporta infatti un considerevole inasprimento delle pene.
Analogo dibattito investe il rispetto del proporzionalismo fra le pene rispetto alla gravità del reato. 
Il plagio, infatti, prevede pene inferiori al furto (sebbene l'utilizzo commerciale sia un'aggravante nella violazione di copyright). 
In sostanza, chi copia e vende opere in forma identica all'originale commette un reato punito molto più severamente del plagio, ovvero di chi apporta lievi modifiche e si appropria di una qualche paternità sull'opera, traendone profitto.

Equipe di Ary's House Atelier